venerdì 20 febbraio 2009

Arretrati

Questa settimana ho partecipato ad un corso sulla sicurezza e la prevenzione dei rischi sul lavoro.

Ad eccezione di un 3-4 interventi il corso si e' rivelato un po' noiosetto (ok, tra corsi di ballo, animazione, corsi per la fom e altri millemila, ho gia' subito una bella fetta di corsi riguardanti primo soccorso, formazione, stress, comunicazione, ecceccecc, ma ritengo che alcuni siano stati comunque noiosetti :S)

Oltretutto mi ritrovo con una bordata di email arretrate e, il peggio, sono stanco. Nel senso che ho un sonno boia da martedi' ed ho passato due sere ad andare a letto in prima serata™ (Jo mi uccidera' :P).

Punti positivi? Beh, via, fanciulle carine ce n'erano, tra il personale neo-assunto che era al corso :D

Altri dettagli di questa settimana: 
# Laura si e' laureata (siamo al limite dello scioglilingua, ma congratulations!)
# sto guardando Dexter, ma mi fermo, mi leggo "La mano sinistra di Dio" e riprendo la visione
# devo fare il passaporto, visto che a New York ci vado e siccome qualcuno e' malfacio e tentatore devo controllare che non sia possibile anche un girello a L.A. in agosto, quindi si impone giretto in questura

Enjoy the weekend! :P

lunedì 16 febbraio 2009

Be safe!

La settimana si preannuncia piu' "complicata" del previsto.

Stamattina arrivo in ufficio tutto tranquillo, accendo il PC, scarico la posta e leggo la mail di un collega: "oggi non ci sono perche' sono al corso sicurezza e prevenzione per i neoassunti"

Connecting the dots in 3... 2... 1...

Porc! Devo andarci anche io!

Schizzo via verso il posto del corso, sorpasso Flash, Quicksilver e Daphne Millbrook che stavano passeggiando troppo lenti ed arrivo, in tempo, al posto.

Chi ha detto "noiosetto"? Ah, gli eufemismi, questi nostri amici.

Vabe', se non altro tutto procede per il meglio

giovedì 12 febbraio 2009

Una semplice riflessione...

su un dettaglio che mi ha un po' "infastidito" in questi giorni.
No, in effetti nemmeno quella. Leggerei, testualmente:
L'interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'«accanimento terapeutico».
Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire.
Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.

(grazie ad Ale per avermi risparmiato la cerca del testo corretto)

Un penny a chi trova la fonte di questa cosa. Dopodiche' ognuno pensi quello che vuole.

lunedì 2 febbraio 2009

Dududududuuuuuum...

...plin-plin, plin-plin...



Come iniziare al meglio la settimana.

No, non sono impazzito, semplicemente sta nevicando e appena messo piede a Birago per andare a prendere il treno le macchine sembravano i ballerini di un valzer viennese, andavano in ogni direzione meno che diritte. Mancava il Danubio Blu in sottofondo (e quindi e' saltato fuori nella playlist).

Un ringraziamento sentito a:
# l'idiota che mi ha sorpassato e rientrando in corsia ha sbandato a destra, costringendomi a sterzare a sinistra per riuscire ad evitarlo (al pelo) ed a finire anche io fuori strada dal lato opposto della strada. Nessuno si e' fatto niente, nemmeno le auto, ma devo ammettere che ho desiderato di seppellirlo.
# il signore dall'eta' non precisata ma sicuramente superiore agli 80 che, spero per un OTTIMO motivo diverso dall'istinto suicida, se ne andava passeggiando alle 7 e mezzo del mattino poco fuori dal centro di lazzate in mezzo alla strada.
# i due ciclisti che mi hanno tagliato la strada nel ritorno a casa, che il vostro aldila' sia un'infinita strada innevata da percorrere, piena di automobilisti meno pazienti e meno propensi ad evitare di investire la gente idiota.

Sentiamo Strauss e rilassiamoci un po'...

venerdì 30 gennaio 2009

Lazzaretto strikes back

In realta' il lazzaretto, per quanto mi riguarda, non l'ho abbandonato. Sto ancora una mezza schifezza. Mezza, il necessario per star male ma non potersene stare a casa a prendere antibiotici.

Cioe', anni fa mi succedeva cosi'. Stavo male, da schifo, febbre a 38-39, tre giorni di antibiotici violenti e poi ero un fiore. Non mi trascinavo i malanni per ventordici giorni di tosse.

Vabe'... weekend di riposo, speriamo passi (._\\)

mercoledì 28 gennaio 2009

Ma! Ma! MA! °_°

Hanno aperto la sezione antipirateria sul sito del governo.
Riporto un estratto che mi ha colpito:

Approccio sociologico.
I "pirati" - per lo meno nel settore cinematografico - si possono grossolanemete suddividere in tre categorie:
- Giovani e individui con reddito ridotto;
- Appassionati di cinema;
- Pirati per "vocazione".
Nella prima categoria rientrano tutti coloro che scaricano materiale pirata al fine di risparmiare il costo del DVD o del cinema. Non sono amanti del buon cinema e non acquisterebbero, o noleggerebbero, comunque un prodotto originale. Eventualmente si farebbero fare la copia da chi detiene l'originale.

Nella seconda categoria cadono i veri appassionati di cinema e/o di telefilm. Tali appassionati scaricano spesso versioni originali non ancora distributite in Italia. Sono soggetti che "scaricano prima di acquistare", un po' come accade per il software shareware. Amano il buon cinema e preferiscono vederlo nelle sale e/o acquistare un DVD originale. Spesso agiscono come "critici di famiglia" e promuovono le future uscite fra gli amici e i conoscenti. Gli unici a temerli sono i produttori e i distributori di prodotti scadenti che sconsiglieranno e non acquisteranno mai. Spesso, gli stessi "cinefili" scaricano film che - per colpa o distrazione dei distributori - non sono più sul mercato. Più che un danno sono una risorsa.

La terza categoria è anomala. Sono amanti di cinema di nicchia (film poco distribuiti o fuori catalogo). Alcuni di essi scaricano senza nemmeno "fruire" del materiale scaricato; per questi ultimi la raccolta di film "pirata" è un hobby alla stessa stregua della raccolta di francobolli. Anch'essi non tendono ad andare al cinema o ad acquistare i DVD in quanto non sono interessati alla qualità dell'audio o del video, ma si accontentano di ciò che hanno scaricato.

Vi è, in realtà, una quarta categoria: gli amanti delle serie televisive (o telefilm). In Italia sono pochi. Se ne possono contare due o tre migliaia di unità in quanto la lingua inglese e i sottotitoli non sono ben accetti in Italia. Per loro è opportuno "l'approccio francese a Heroes", vale a dire la ritrasmissione in versione originale sottotitolata la sera seguente all'emissione negli USA. Tale pratica ha azzerato la pirateria di questa serie in Francia e ha raccolto numerosi consensi. Questa categoria non toglie nulla alle produzioni e alle emittenti in quanto gli appassionati rivedono la serie anche in versione doppiata e acquistano i DVD.

Tralascio i commenti sul "tipo 3" che mi lascia perplesso, ma...
Aspe, aspe, ho letto bene?

"l'approccio francese a Heroes", vale a dire la ritrasmissione in versione originale sottotitolata la sera seguente all'emissione negli USA

Cioe', i francesi trasmettono la puntata USA di Heroes il giorno dopo... in lingua originale... sottotitolata?

E noi...?

Che smacco :{