giovedì 27 giugno 2013

Into Darkness

Sono andato a vedermi Into Darkness.

Dovendo parlarne, finirei inevitabilmente col tirar fuori qualche spoiler quindi facciamo tutti insieme bene attenzione e, se non avete problemi nel parlare dei contenuti del film, saltate oltre l'immagine qui sotto. Ci vediamo dall'altra parte ;)












































HULK SPACCA!
Ah, no, quella era la recensione di Avengers, allora, dicevamo...
Mi e' piaciuto. E' uno dei film in cui non sono stato in grado di andare a predire come andava a finire perche' mi ha coinvolto sufficientemente bene da non farmi attivare il "DM Mode". Non e' cosi' automatico, il film deve prendermi bene.

Ma andiamo con ordine

Effetti speciali

Eccellenti. L'Enterprise e' splendida, i klingon mi sono piaciuti di brutto, idem la popolazione primitiva di inizio film. E' stato molto azzeccato il mantenere la sensazione di un ambiente tipicamente trekkiano con un budget ed una tecnologia piu' avanti di quarant'anni. Le navette sono ancora quelle squadrate degli anni '70, idem gli sparvieri klingon, il design della stessa enterprise ha la sezione disco estremamente anni '70 e le gondole che erano uno spettacolo per gli occhi.
Si vede anche che all'epoca i soldi non li avevano (ricordiamo che avevan fatto la colletta per prendere delle orecchie decenti a Spock), visto che l'Enterprise non li subiva mica tutti quei danni. Se si rompeva qualcosa non c'era il budget per ripararlo XD ed ogni botta che si prendeva la nave era un sobbalzo di Z sulla poltrona a fianco :D

Plot

Per alcuni il punto debole del film, a me non e' dispiaciuto. E' una struttura classica, due cattivi e i protagonisti in mezzo che oscillano nell'appoggiare l'uno o l'altro cercando di tirarsi fuori dagli impicci.
Si sentono molti temi gia' cari a Roddenberry: il senso di una guerra incombente, la dicotomia nelle forze "militari" e, soprattutto, il legame di cameratismo tra i membri dell'equipaggio-famiglia dell'Enterprise.
Un legame di amicizia e' sempre complicatino da rendere sul grande schermo senza scadere nell'imbarazzantemente melenso (tipo: nel Signore degli Anelli non ci sono riusciti, la relazione Frodo-Sam era un tantino eccessiva, ecco) qui ci si e' riusciti piuttosto bene, forse ammmiccando alla serie originale e ai film, ma secondo me rimescolare i personaggi per mettere in luce le loro componenti fuori dalla loro poltroncina e' stato un bel metodo sia per dare loro una dimensione in piu', sia per far vedere che, comunque, se si tratta di fare qualcosa per l'Enterprise nessuno dei personaggi si poteva fermare alla sua nicchia di ruolo. Per questo abbiamo un Sulu incattivito di bestia sulla poltroncina da capitano, Checkov in sala macchine a correre dietro a nuclei di curvatura instabili, Uhura che intorta i klingon facendo leva sull'onore, Bones che fa il piacione con la dottoressa, uno Scott-agente-infiltrato sulla nave dell'ammiraglio, uno Spock che architetta l'inganno contro Khan, un Kirk che si sacrifica per "le necessita' dei molti...".
Dalla sequenza dall'assalto alla nave classe dreadnought le scene mi hanno toccato. Ci sono parecchie sensazioni forti, la brutalita' e la ferocia di Khan esplodono in tutta la potenza che si poteva concepire. "E' il piu' pericoloso nemico che l'Enterprise abbia mai incontrato" e' una frase che trova compimento dopo molto poco.

Cast

Perfetto. Maledettamente perfetto, non c'e' un elemento fuori posto.
Kirk e' ben fatto, e' uno scapestrato folle che pero' non e' ancora in missione quinquennale, e' poco piu' di un cadetto ed e' ancora nel territorio della flotta stellare e risente di quello che non aveva nella serie originale: un superiore a cui dover rendere conto relativamente spesso.
Spock e' molto buono, Zachary Quinto e' stata e si conferma un'ottima scelta. La perdita di controllo c'e', il grido in questo film lo fa lui e non Kirk e ci sta, tiene sotto controllo le emozioni se sta per morire lui ma si dimostra giustamente piu' vulnerabile quando a morire e' una persona che ha a cuore. Forse, rispetto allo Spock classico lascia intravedere piu' spesso la componente umana, ma calza bene con tutto.
EDIT: mi fa notare il Kabbo che oltretutto questo e' uno Spock diverso: e' uno Spock che da giovane ha perso il suo pianeta natale mentre sua madre gli e' precipitata nell'abisso davanti agli occhi. Il tocco di instabilita' in piu' e' piu' che coerente.
Khan e' reso splendidamente. Hanno reso meglio in maniera piu' conforme a quello che ci si aspetta nel 2013 un comandante genocida geneticamente modificato per gestire un esercito, combattere e vincere. Nello scontro con la pattuglia klingon si vede quella che era una descrizione molto da Space Marine (senza l'armatura): spara, finite le munizioni usa le armi da fuoco come corpi contundenti, poi tira fuori il coltello finche' non e' inutilizzabile, poi va avanti a mani nude finche' non li ammazza tutti. Khan e' una vera macchina da guerra e, qualora non si fosse capito, lo ribadiscono quando Kirk cerca di pestarlo e si stanca.
Unico neo: la dottoressa. Il contributo di Carol Marcus alla trama si puo' riassumere approssimativamente in:


"ehi! tette!"

Che, intendiamoci, e' un contributo apprezzabile pero' boh, e' un personaggio che praticamente non ha fatto niente.

Quindi alla fine, calcolando che l'unico neo che mi ha lasciato un po' li son le bocce della bionda, direi che si approva u_u
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